mercoledì 25 settembre 2013

CASE SPARSE | tra l'Etere e la Terra





Residenza Artistica Luglio 2013

Il 15 Luglio 2013 ha avuto inizio la Residenza per artisti Case Sparse | Tra l’Etere e la Terra, che si concluderà il 28 Luglio con l'inaugurazione di opere d'arte pensate e realizzate per un tratto di bosco che accompagna la via Valeriana: il sentiero 1 Il Ghìrlo e i Magher.
Per due settimane cinque artiste hanno condiviso l'esperienza di vivere e lavorare in un'antica casa rurale situata in località Plizzanico, nel comune di Malonno. Il progetto é nato da un'idea di Monica Carrera e Francesca Damiano, quest'ultima artista originaria del luogo che ha aperto la sua casa ad ospiti accuratamente scelti per la loro sensibilità umana ed artistica: questo é stato il presupposto, infatti, per permettere la reale, profonda interazione tra cultura e territorio.
Durante tutto il periodo della Residenza, infatti, le artiste hanno abitato a Malonno per pensare e realizzare cinque opere permanenti ora visibili nel percorso Arte e Natura che attraversa il bosco, tema scelto per quest'anno.
Ogni intervento artistico si colloca nel sentiero senza invadere l'ambiente naturale, ma interagendo con esso: la volontà che ha guidato l'intero progetto é stata infatti quella di utilizzare l'arte per sottolineare, illuminare, impreziosire, approfondire, qualcosa che era già presente. Ogni opera d'arte é un dono per il territorio nata dal territorio stesso: la collaborazione tra artisti e luogo infatti si é manifestata non solo attraverso l'esperienza di vita diretta del bosco ma anche, e soprattutto, attraverso il contatto e lo scambio con gli abitanti di Malonno. Il progetto, infatti, ha visto l'indispensabile collaborazione di Mario Bertoli, Assessore alle Attività Produttive, e di molte altre persone, artigiani, negozianti e tecnici che hanno accolto il lavoro delle artiste mettendo a disposizione la propria esperienza pratica del posto e abilità manuale. Le artiste in Residenza per quest'anno sono state: Francesca Damiano e Luisa Littaru, provenienti da Brescia, Monica Carrera di Orzinuovi, Alessandra Messali, originaria di Castelcovati e Esther Mathis, proveniente da Zurigo, Svizzera. Altri ospiti hanno poi affiancato il lavoro delle autrici: Giovanna Tomasi, pasticcera e cuoca, Emiliano Milani, fotografo musicista e contastorie, Fatima Bianchi, regista e fotografa, Giulia Restifo, comunicatrice d'arte e Gaia Martino, curatrice d'arte.
A conclusione di questa magnifica esperienza di incontro tra arte e territorio, tradizione e produzione culturale, abbiamo il piacere di invitarvi domenica 28 Luglio 2013 alle ore 18, a una passeggiata (dolce) guidata nel Parco dell'Adamello alla scoperta delle opere delle artiste (inizio percorso al campo sportivo).
I Partner locali che hanno affiancato il progetto sono: il Comune di Malonno, il Parco dell'Adamello, la Comunità Montana e il Distretto Culturale di Valle Camonica.
Un ringraziamento speciale va inoltre a: Proloco, l'Unione Sportiva Malonno, Associazione Ad Metalla Associazione Nazionale Alpini, Libera Associazione Pescatori Malonno, Malonno Enal Caccia, Gruppo Commercianti, Associazione Volontari di Protezione Civile "Le Torri" Malonno.

martedì 24 settembre 2013

INTERMEZZO (2012)

Questo lavoro ha origine in quel processo creativo che porta ad un lavoro definitivo. In particolare durante la Residenza Artistica Case Sparse 2012. Il lavoro presentato a fine residenza ha al suo interno Intermezzo.

Porta-mi (2013)

Porta-mi è istallata presso la Località Plizzanico a Malonno (Bs) durante la Residenza Artistica Case Sparse | Tra l'Etere e la Terra


Essa é lì, é sempre stata lì. La porta non é aperta, la porta non é chiusa. La porta é. Non esiste un’unica direzione per questa grande porta che si incontra in mezzo al bosco, non c’é dentro né fuori. La porta, che l’artista ha costruito senza mai allontanasi dal territori di Malonno, per tutti va semplicemente varcata con la mente nel momento stesso in cui ci si sofferma a pensarla e vederla. Varcarla per entrare o per uscire, questo dipende dall’osservatore. Porta-Mi é un’opera che parla singolarmente a ogni persona che passa di qui, con l’intento di renderla partecipe di una sorpresa che aspetta solo di essere scoperta. Il significato di questo dono varia poi per ciascuno, non resta che seguirlo e vedere dove porta.

(testo di Gaia Martino, curatore-in-residenza, ph_ Michela Di Savino, Francesca Damiano)





QUI C'E' VITA! (2012)

Azione e istallazione realizzata durante la Residenza Artistica in Valle Camonica “Case Sparse”  luglio 2012


Questo lavoro è stato realizzato durante la prima edizione della residenza artistica Case Sparse, ideata da me insieme a Monica Carrera. La residenza si svolge nella vecchia cascina della mia famiglia.
In questa situazione il mio lavoro come artista non poteva prescindere dal servizio, inteso come cura, che avrei dovuto offrire agli altri. Sono pur sempre la padrona di casa. Ho allora iniziato a lavorare su questi stracci, che mi permettevano di unire queste due parti di me, in un unico segno. Il cucinare per gli altri e asciugarmi le mani in maniera molto istintuale e non controllata mi ha permesso di lasciare dei segni che raccontavano quello che ci accadeva, direi un’immagine vitale lasciata depositata su questi stracci, una sorta di Sindone miracolosa.
Ogni giorno è raccontato da questi tessuti, che dichiarano e mostrare ciò che accade, siamo stati nutriti, abbiamo vissuto.
Il nono giorno, l’ultimo di permanenza, ho appeso i nove stracci ad un filo tirato tra due alberi e recatami a Loritto, una delle frazione di Malonno paese di residenza, ho scattato con un tele obbiettivo una fotografia.
Da qui il collegamento con la storia della mia bisnonna. Quando morì venne appeso un lenzuolo nel prato di Plizzanico, suo paese d’origine in cui erano stati mandati i figli. Il messaggio mandato a Loritto fu in passato di morte. Ora il messaggio come a esorcizzare il precedente e invece di vita.
Qui c’è vita!






                                                particolare della fotografia scattata da Loritto

lunedì 23 settembre 2013

ORTO D'APPARTAMENTO (2012-2013)

Concorso Orto d'Artista, selezionata per la mostra collettiva Milano, marzo 2012

Orto d’appartamento è un lavoro che ha inizio nella primavera 2012 e si conclude nella primavera del 2013.
L'opera si presenta esteticamente come una casa delle bambole di grandi dimensioni e inizialmente l'habitat è condizionante, la struttura della casa deve essere dominante, mentre alla fine, se di una fine si può parlare, è la natura, tutto quello che è riuscito a crescere nel corso del tempo ad imporsi sul resto. Ho immaginato un progetto che si modificasse con il passare del tempo.
La casualità o meglio la naturalità del processo mi interessa molto; ironicamente offro semplicemente un luogo in cui crescere, una casa appunto. Osserverò per un anno l'intero ciclo della natura, documentando costantemente le modifiche che avverranno sulla struttura nel corso delle stagioni. Appositamente non ho utilizzato vernici per proteggere il legno utilizzato per la costruzione della "casa", che sarà soggetta anche alle intemperie, di conseguenza andranno a scandirsi varie fasi del lavoro.
L'istallazione è appoggiata a terra e visibile su ogni lato, a tutto d'ondo, anche se la visione frontale inizialmente sarà quella principale; durante la crescita le piante prenderanno la forma che desiderano, come ad esempio la pianta di pomodoro che crescendo potrà invadere altri spazi e richiedere altre prospettive per essere osservata.
La struttura è interamente realizzata in legno di abete, con tre inserti in plexiglas che contengono e permetteranno la visione di ciò che avviene nel terriccio messo a disposizione alle piante.
La casa si sviluppa su 2 piani più soppalco, con un tetto aperto per permettere al sole, all'aria e all'acqua di entrare.
Anche il retro ha delle aperture, sempre per favorire l'ingresso di luce e aria, necessarie per lo sviluppo degli ortaggi. Sulle pareti laterali e ai bordi nel retro di ogni stanza vi sono 3 diverse carte da parati; un ambiente molto curato come una casa delle bambole, una bellezza artificiosa, quasi fastidiosa, con il tempo declina, marcisce, ma non per questo smette di essere bella.
L'abbinamento degli ortaggi rispetta alcune regole dell'orto sinergico, che sostiene che l'abbinamento di alcune piante aumenta la crescita, elimina i parassiti, favorisce lo sviluppo.











Istallazione nella natura
















come cambia nel corso di un anno





                                                                       

                                                        

                                                                        

                                                                       

                                                                        



                                                                      


SPIA FO BE guarda bene (2011)

"Per Monica - DONI"
Collettiva, Brescia 2011

Foto in bianco e nero






                                                             





 

                                                                 



                                                                         





giovedì 19 settembre 2013

PROGETTI COLLETTIVI (2002-2010)

ZEBRE ZEBRATE
Performance Artistica, Brescia - 2002

Piero Almeoni, Luisa Littarru, Eva Formenti, Raffaella Orioni, Monica Carrera, Francesca Damiano, Larissa Lazzari

Il 22 Aprile 2002 abbiamo iniziato un progetto sul suolo pubblico che è terminato sabato 29 Giugno. Nel corso di questi mesi abbiamo disegnato sulla mappa della città di Brescia una grande H che si è creata concretamente attraverso 12 interventi sui passaggi pedonali (zebrando le striscie) a cavallo tra il centro storico e Brescia 2. Delle “rivendicazioni” hanno accompagnato i nostri interventi, organizzati come “attentati” (attentati alla quiete pubblica), abbiamo agito di notte, clandestinamente, rendendo nota ogni azione con un fitto volantinaggio e inviando ai media lettere contenenti le “rivendicazioni” e dati necessari alla ricostruzione dell’intera operazione.









“SAGRA”
Performance Artistica, St. Lorenzen bei Scheifling, Austria - 2002 
Artists in der Schwarzenberg’schen Mierei Schrattenberg, a cura di O’ Artoteca, Milano.


Piero Almeoni, Monica Carrera, Francesca Damiano, Eva Formenti, Larissa Lazzari, Luisa Littarru, Paola Sabatti Bassini

Durante i tre giorni dell’inaugurazione nella cittadina di Scheifling e nel castello di Schrattenberg, ci siamo inventati una sagra popolare. Così come nel “gran tour” i primi turisti del ‘700, in particolare Inglesi e Tedeschi, giungendo in Italia riscoprirono molte località e monumenti artistici che noi ora ammiriamo e salvaguardiamo, allo stesso modo noi, cercando un senso per la nostra permanenza presso la cittadina e nel castello, abbiamo voluto rivalutare le vestigia di quest’ultimo attraverso il folklore di una sagra, offrendo così alla gente la possibilità di riscoprire, nei tre giorni della festa, l’appartenenza ad un luogo che noi ci siamo trovati ad apprezzare come turisti.

immagine del banchetto istallato nella piazza del paese di Scheifling


 






ALL WE NEED IS LOVE marzo 2003
Performance Artistica, presso il Forum Austriaco di Cultura,
a cura di O’ Artoteca Milano - 2003

Piero Almeoni, Luisa Littarru, Eva Formenti, Monica Carrera, Francesca Damiano, Larissa Lazzari, Benedetta Merola, Paola Sabatti Bassini

La ricostruzione di una vera e propria sagra folkloristica come era stata l’eperienza appena conclusa nella cittadina di Scheifling e nel castello di Schrattenberg, si contrappone agli avvenimenti del nostro presente. L’inizio della guerra in Iraq nel Marzo 2003 diventa per noi una data da non festeggiare.
Il video di Sagra alle spalle, una luce gialla e delle bandierine in bianco e nero annullano ogni colore e sfumatura a sottolineare questo vuoto incolmabile.
Durante l’inaugurazione sono state messe a disposizione della carta e delle buste intestate con l’esplicito invito al pubblico di partecipare alla conclusione della mostra, inviando una lettera d’amore. Per l’intero periodo dell’istallazione il Forum Austriaco di Cultura ha ricevuto queste lettere a noi successivamente recapitate e aperte il giorno della coclusione della mostra e appese alle pareti.







Campo minato/CONTAMINATO
Performance Artistica, Fuori Salone, Milano - 2003

Piero Almeoni, Luisa Littarru, Eva Formenti, Monica Carrera, Francesca Damiano, Larissa Lazzari, Benedetta Merola, Paola Sabatti Bassini

CAMPO MINATO nasce dalla possibilità di minare il suolo pubblico in termini propositivi, facendo nascere una “musica da strada” composta dal fluire dei pedoni.
Il progetto consisteva nel minare l’area sottostante ai portici di P.zza 24 Maggio (angolo via S. Gottardo) con una serie di tappeti sensibili, coperti da una moquette, i quali, al calpestio dei pedoni, avrebbero emesso suoni diversi di campana componendo così una musica (una colonna sonora).
Un contrappunto inconsapevole che si dipana tra grattaceli e semafori.
Una contaminazione sia del suolo pubblico sia dell’etere circostante.
CONTAMINATO
Nasce dall’impossibilità di realizzare il progetto…
CAMPO MINATO rimane quindi una zona morta, contaminato è la capacità di creare una presenza nell’assenza e nella mancanza, delimitando lo spazio, occupandolo e isolandolo.
Per salvaguardare i cittadini e i visitatori della manifestazione dalla contaminazione abbiamo circoscritto l’area a noi destinata per il progetto Campo Minato - musica da strada con del nastro che ne vieta l’accesso.






MOONLIGHT SHADOW (2004)
Piero Almeoni, Eva Formenti, Monica Carrera, Francesca Damiano, Benedetta Merola

Sovrapponendo le cartine di due città differenti nascono delle città immaginarie. Palazzi del centro cittadino di Brescia spuntano sotto forma di ombre di palazzi del centro storico di Biella.





RADIO REBELDE una migrazione senza spostamento
presso O’Artoteca, Milano - 2004

Piero Almeoni, Luisa Littarru, Paola Sabatti Bassini, Monica Carrera, Francesca Damiano, Benedetta Merola

Immaginandoci un territorio che si rivolta, che si veste del suo dentro, una città rebelde, rivolta contro, abbiamo realizzato un giornale dal titolo: RADIO REBELDE, una migrazione senza spostamento. E’ questo un nuovo territorio ricco di incertezza e di disorientamento, che non vuole difendersi ma che vuole tracciare una nuova area di possibilità. Quest’ordine ritrovato servirà per scoprirne un altro.
All’interno del giornale trovano posto interventi di artisti che offrono nuovi modelli sociali di comportamento e azione. Tra questi: Pulp Fiction, Suzie Wong, Wurmkos.

Visita il sito di Radio Rebelde











OSPITI
Residenza artistica a cura dell’Associazione Croma, Celico (Cs) - 2004

Piero Almeoni, Monica Carrera, Francesca Damiano, Paola Sabatti Bassini

Presentazione del progetto “Radio Rebelde” alle scuole elementari e alla città di Cosenza.






FRANCI-E-MARCO abbigliamento imprevisto e probabile

di: Francesca Damiano, Valentina Domeneghini, Matteo Cassiaghi, Luisa Littarru






Il negozio in Via Tosio a Brescia





 Alcune delle vetrine realizzate






 Il primo invito per l'apertura del negozio