giovedì 19 settembre 2013

L'UCCELLINO NELLA TASCA (2012)

Collage, stoffa, legno





La suggestione implicita in questo lavoro è la crudeltà tipica della natura: sopravvive solo il più forte e i deboli vengono mangiati.
Nel momento in cui diveniamo preda, ci allontaniamo dal resto del mondo, in cui ogni essere vivente ha come obbiettivo quello di riprodursi e perpetuare la propria specie, se necessario anche sulle spalle di qualcun altro.
Ma cosa succede davvero?
Di questa riflessione mi affascina ciò che ognuno di noi è costretto a trasformare, magari parti di se e di ciò che ha accanto, tutto pur di sopravvivere.
Non so se queste trasformazioni che mettiamo in atto siano positive o negative, non è certo questo il punto, ma trovo interessante la capacità di ogni essere vivente di apportare modifiche là dove serve, senza un vero pensiero cosciente, in forma puramente automatica andiamo a "cambiare" .
Che cos è allora l'uccellino nella tasca?
E' per me questa innata capacità di cambiare, è la facilità con cui ognuno senza rendersene conto ha in sé quella qualità che non lo rende immobile, che lo fa scegliere ad ogni costo, perché non ha importanza che la scelta sia giusta o sbagliata, basta che questa lo renda vivo.








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